Centro Studi
"ANTONIO FOGAZZARO"
Jenne

Obiettivi

ATTIVITA’ DEL CENTRO DI STUDI “A. FOGAZZARO” PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA E DELL’ARTE NELL’ALTA VALLE DELL’ANIENE

  • Il Centro è stato fondato il 17 gennaio del 2010, su iniziativa del prof. Gaetano Caricato, emerito di Fisica Teoria alla Sapienza di Roma, da più decenni solito trascorrere l’estate a Jenne nella sua seconda casa. L’anno precedente, nel 2009, egli aveva dato già vita al Premio Nazionale di Poesia e Prosa intitolato a Fogazzaro, l’illustre autore che aveva voluto ambientare a Jenne momenti importanti della storia del suo famoso romanzo “Il Santo”, messo all’indice dalla Chiesa. Gaetano Caricato ha raccolto intorno a sé ed a questa idea vincente altre nove persone, che hanno firmato l’atto costitutivo del Centro davanti al notaio Giuseppe Minniti di Roma,
  • L’azione del Centro si è svolta, nel decennio 2010-2020, anno in cui l’epidemia Covid19 ha di fatto bloccato ogni attività culturale aggregativa nel Paese Italia, secondo due linee parallele e spesso intersecantesi, specialmente quando ha fatto sua l’organizzazione formale e contenutistica del Premio Fogazzaro da poco esistente: attivare, cioè, tutte le iniziative e sollecitazioni culturali che le occasioni e le opportunità hanno offerto, anche dalle più diverse indicazioni venute dal basso per approfondire Cultura ed Arte nel territorio descritto in epigrafe; nello stesso tempo illustrare la figura di Fogazzaro in tutti gli aspetti che ne costituiscono la singolarità talora irripetibile, cercando anzi di andarne a cogliere esplorare e proporre quei segmenti meno noti o addirittura sconosciuti sia della sua azione poetica-letteraria e politica che della sua vita personale, quanto più possibile riconducibili alla sua esperienza, pur brevissima, del mondo e dell’ambiente anche naturale di Jenne,
  • Alveo di questo duplice flusso di ricerche ed attività proposte è stato e non potrà che essere ancora così nel corso della sua esistenza, è il Premio, strutturato in modo che i due filoni di ricerca e di impegno possano confluire e convivere fruttuosamente, sempre più consapevolmente inserendo nella sua motivazione fondativa territoriale (Arte Cultura della e nella alta valle dell’Aniene) lo studio e l’attualità della figura e dell’opera dello scrittore che lo intesta. E questo informando a raggiera i centri di cultura universitari e superiori in Italia e fuori per la segnalazione di opere, tesi di laurea e saggi di diversa misura usciti in riviste o per case editrici. Da questo aspetto di sollecitazione è venuta qualche risultanza notevole, pur se ha richiesto un notevole sforzo organizzativo, anche in relazione alle modeste disponibilità economiche del Centro, sorgenti dalle quote annuali dei soci, specialmente e d’obbligo quelli fondatori, e dalle donazioni di privati (Caricato).
  • Per quel che riguarda la figura e l’opera di Fogazzaro si è poi operato anche attraverso specifici interventi che, attraverso il sistema delle conferenze di illustri personalità competenti per settori e pronti al volontariato gratuito, offrisse opportunità di ampliamento dell’orizzonte conoscitivo (e conosciuto). Da ricordare a questo proposito la conferenza dedicata a Fogazzaro senatore ed i suoi difficili rapporti con Roma, autrice la dottoressa Maria Teresa Bonadonna Russo, bibliotecaria emerita del Senato, recentemente scomparsa. Da segnalare poi che solo l’interruzione causata dall’epidemia ha momentaneamente ritardato il già programmato incontro su Fogazzaro e la musica. Tema che non sarà lasciato cadere.
  • Lo strumento delle conferenze viene ovviamente utilizzato anche per collocare aspetti e tematiche culturali entro la cornice storica duplice: locale internazionale (vedi attenzione particolare dedicato alla figura e all’opera di papa Alessandro VI – nativo di Jenne- o la ricorrenza centenaria della Grande Guerra) o solo, per così dire, nazionale con l’intervento del prof. Giovanni Sabatucci sull’Italia contemporanea. O con l’analisi critica dell’opera di Bernini.
  • Non si è rinunciato ovviamente ad utilizzare anche lo strumento – di maggiore sonorità espansiva – del convegno (anche piccolo, da esaurirsi in giornata, come oggi è d’uso). In questo settore va ricordato per la specificità del discorso quello tenuto dai proff. Siani e Luciani sui Dialetti della Valle dell’Aniene; ma soprattutto quello organizzato per  il centenario fogazzariano del 2011, che ha richiesto particolare impegno del Centro, con echi apprezzabili di consenso; convegno con emissione di bollo filatelico a ricordo dell’evento, giornate a cui hanno partecipato con due reazioni anche esponenti del Centro Fogazzaro di Montegalda, segno questo di una collaborazione intenzionale che si va sempre più stringendo nel concreto di affratellamenti, come la presente occasione evidenzia.
  • Non si vuol qui tacere l’altra forma di azione educativa che il Centro ha svolto con l’affidamento che l’Amministrazione gli ha conferito della gestione e attività del Centro di Lettura; nella cui sede sono stati catalogati ed ordinati miglìaja di volumi ed altrettanti sono da catalogarsi ancora. Va sottolineato che al Centro è stato donato un lascito librario intitolato a Rinaldo Santini, già Sindaco di Roma, che comprende l’Enciclopedia Treccani e la collezione, ambitissima, completa sino a fine ‘900 de La Civiltà Cattolica, rara in comuni biblioteche pubbliche
  • In questo quadro si inseriscono anche delle note negative, che non vanno taciute: la insensibilità delle scuola in generale e degli insegnanti in particolare – ma può pure esserne causa una non adeguata visione operativa del Centro Fogazzaro – e più dalla indifferenza degli alunni, a cui di volta in volta una sezione del Premio è stata dedicata con continue sostituzioni tematiche o allettamenti di natura non solo culturale. Tentativi di innovazione e prospettive proposte sempre
  • La ripresa del Premio che si avrà a partire dall’agosto-settembre 2023 terrà conto delle pregresse esperienze e conta ovviamente sulla collaborazione di tutti, individui ed organizzazioni, prima quella che spontanea sorge e non può non venire dall’affratellamento tra i centri fogazzariani di Montegalda e di Jenne.