Premio Fogazzaro. Edizione 2017

PREMIATI


POESIA EDITA (Menzione)


Paolo Borsoni, Poesia come meditazione, Comune di Trevi, Assessorato alla Cultura, Foligno 2015

La silloge risulta prevalentemente composta da “prose in versi” in cui significativamente, e spesso per felici suggestioni, si esprime e compendia la ricca sensibilità culturale, sentimentale, immaginativa e fantastica dell’autore, quasi il diario di una inquieta ma vitalissima navigazione, programmata od occasionale, nelle proprie esperienze quotidiane intensamente vissute.

PROSA INEDITA

a) Meraviglie inaspettate

Gustoso racconto di una dolceamara avventura gastronomica a Calcutta. Scrittura di eccellente livello, agile, puntuale, percorsa da intelligente ironia; la costruzione del tessuto narrativo rivela esperienza e cultura multiformi; nascono così pagine che sollecitano naturalmente, e con esiti felici, l’immaginazione del lettore, coinvolgendolo assai piacevolmente. (Paolo Borsoni)

b) La rispettabilità

La prosa affronta e svolge con meritorio rigore – strutturale e lessicale – una inusuale tematica (in apparenza non più consona ai nostri tempi) che trasforma il racconto in un piccolo saggio con finalità educativo-sociali: gli stringenti doveri di formale identità legati all’appartenenza ad una determinata elite condizionano ogni autonomia di scelta individuale. Ciò giustifica e riscatta l’esilità della trama, mentre la narrazione si giova di allusive e convincenti esemplificazioni dell’assunto. ( )


VOLUME FOGAZZARO

Giovanni AZZOLIN, Fogazzaro e i Gesuiti. Un dialogo problematico intorno a Il Santo. Prefazione di Paolo Marangon, Aracne editrice, Ariccia MMXV Il saggio esplora analiticamente – con viva partecipazione personale accompagnata da una eccezionale conoscenza del pensiero intimo dei protagonisti, per altro sempre obiettivamente documentato e riferito – il complesso rapporto conflittuale tra il pensiero e l’opera letteraria di Fogazzaro (in particolare “Il Santo” che più compiutamente sembra esprimerlo) e la “Civiltà Cattolica”, l’organo dei Gesuiti considerato per autorevolezza e proclamatosi di fatto il più rigoroso difensore e l’interprete ufficiale della ortodossia cattolica. L’intelligente ed efficace metodologia posta in essere consente all’autore di indagare i problemi anche nelle pieghe più riposte, facendo emergere un quadro probabilmente definitivo e certamente nuovo del ”problema Fogazzaro”. Il volume, ricco di sollecitazioni e di motivi, diviene così un fondamentale punto di arrivo ed insieme di partenza per il compiuto “recupero” e l’ufficiale “assoluzione” del pensatore, dello scrittore e del cattolico dalle idee anticipatrici.

ARTICOLO FOGAZZARO

Gianfranco RAVASI, Riflessione. Fogazzaro un caso da riaprire; in “Avvenire”, venerdì 16 settembre 2011

L’articolo replica, dilatandone in tal modo gli echi, l’introduzione dall’autore scritta per la riedizione nello stesso 2011 – anno centenario della morte dello scrittore – della celebre “Vita di Antonio Fogazzaro” di Tommaso Gallarati Scotti uscita nel 1920 ed anch’essa posta subito all’Indice. Un suo assai significativo passaggio sottolinea come nei confronti di Fogazzaro, “figura di intensa fede e passione ecclesiale”, non sia stata ancora opportunamente riconosciuta dalla Chiesa l’esistenza effettiva di una “prevaricazione” tuttora “sanguinante spiritualmente”, così autorevolmente sottolineando – già nel titolo assertivo – la necessaria riapertura del “caso Fogazzaro”. Di fatto viene pubblicamente ribadito come inderogabile, e non solo praticamente, quel riesame critico – chiesto sin dai tempi del Vaticano II – degli eventi, da indagare nelle loro più intime ragioni d’essere, e nel contempo indispensabili quegli approfondimenti documentali che sembrano già dare risultati positivi e promettenti sviluppi innovativi.

RELAZIONE EDIZIONE 2017


La giuria del Premio Letterario Nazionale “Antonio Fogazzaro” – IX edizione – 2017 si è riunita a Jenne nella Sala del Centro di Lettura in via Rodolfo Ciccarelli 5 nel pomeriggio di sabato 19 agosto per deliberare sui risultati conseguenti all’esame delle opere pervenute entro i termini stabiliti dal bando. La riunione, come da convocazione, ha avuto inizio alle ore 17; sono risultati assenti per giustificati motivi i proff. Chiaradia, Saccà e Siani, che tuttavia hanno fatto pervenire le rispettive loro valutazioni; presenti la dott.ssa Mantella ed i proff. Caricato, Fratticci e Trastulli.

La giuria ha preliminarmente rilevato, con comprensibile rammarico, la totale assenza di opere concorrenti nelle categorie “Poesia inedita in vernacolo” e “Sezione giovani”. Considerando particolarmente dolorosa quest’ultima, i convenuti si impegnano ad avanzare proposte e consigli utili a richiamare più efficacemente in futuro l’attenzione degli studenti verso questa manifestazione culturale che caratterizza in modo piuttosto singolare il territorio.

Passati all’esame specifico dei lavori pervenuti nelle diverse sezioni in cui il Premio è articolato si è aperta sui medesimi, seguendo la sperimentata metodologia tradizionale, un’ampia e criticamente articolata discussione che ha dato i risultati seguenti:

    - Nella sezione Prosa inedita la giuria ha deciso di assegnare in via del tutto eccezionale due primi premi, utilizzando allo scopo le somme destinate ad altre categorie risultate senza concorrenti; vengono pertanto classificate prime a pari merito le prose La rispettabilità e Meraviglie inaspettate, i cui autori sono risultati essere rispettivamente… e Paolo Borsoni.
    - Quanto alla sezione Poesia edita la giuria ha ritenuto meritevole di particolare menzione la silloge Poesia come meditazione (Foligno 2015), quasi diario di un viaggio sentimentale, psicologico e mentale liberamente composto con prosastiche “pagine in versi” di alterna poeticità. Autore, Paolo Borsoni.
    - Nella sezione “Studi dedicati alla figura o all’opera di Fogazzaro” il consenso – ogni volta unanimemente articolato – è andato:
    - •)  per un saggio, a Giovanni Azzolin, autore del documentatissimo ed importante volume Fogazzaro e i Gesuiti. Un dialogo problematico intorno a Il Santo (Aracne, Ariccia 2015) che esplora in esausivo dettaglio un contesto fattuale solo in apparenza destinato all’oblio per definitiva archiviazione;
    - •)  per un articolo, a Mons. Gianfranco Ravasi, eminente cardinale di Santa Romana Chiesa, che ha pubblicato sul quotidiano Avvenire di venerdì 16 settembre 2011 lo scritto, sottilmente seducente, Riflessione. Fogazzaro un caso da riaprire, nel quale con autorevole semplicità si suggerisce di porre nuova attenzione critica al “caso Fogazzaro” nel mutato clima dell’incontro tra cultura e fede favorito dall’anno giubilare con cui è aperto il nuovo millennio.
A conclusione del proprio impegno la giuria ritiene di dover sottolineare la qualità dei lavori giunti allo scrutinio conclusivo; in particolare nella sezione “Fogazzaro” si tratta di contributi di notevole rilievo, legati, per altro, da una sostanziale identità di fini, e destinati ad avere effetti propulsivi probabilmente determinanti per una più corretta ed obiettiva definizione della figura e dell’opera del discusso ed oggi quasi dimenticato scrittore vicentino. Nel contempo essa esprime il proposito di tradurre in puntuale documento per il Centro Studi, organizzatore del Premio, quella serie di osservazioni e di considerazioni critiche emerse durante il presente incontro al fine di introdurre nella struttura del concorso eventuali correttivi e modifiche formali o contenutistiche per una migliore realizzazione delle importanti finalità culturali che il Premio si propone istituzionalmente di raggiungere.

La riunione si chiude alle ore 19,30. Del suo svolgimento si è redatto il presente verbale, che – letto ed approvato – viene sottoscritto come segue.

Il presidente

Paolo Emilio Trastulli Appolloni Figliola

Jenne, sabato 19 agosto 2017



Eventi


Centro Studi Antonio Fogazzaro Jenne
via Rodolfo Ciccarelli 5 - 00020 JENNE (RM)